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INCLUSIONE

Le problematiche della diversità si manifestano oggi in modo massiccio nelle classi, ciò impone alla scuola un cambiamento: il superamento di modelli didattici e organizzativi uniformi e lineari, destinati ad un alunno medio astratto, in favore di approcci flessibili adeguati ai bisogni formativi speciali dei singoli alunni.
La Qualità della scuola si misura sulla sua capacità di sviluppare processi inclusivi di apprendimento, offrendo risposte adeguate ed efficaci a tutti e a ciascuno.

I documenti più importanti in materia di inclusione sono le Linee Guida per l’integrazione degli alunni con disabilità del 2009, la Legge 170/2010 e le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA).

Il documento è ricchissimo di indicazioni metodologiche e didattiche, al fine di assicurare un efficace intervento nei confronti degli alunni con dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, nelle varie fasi evolutive. La Direttiva 27 dicembre 2012: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e organizzazioni territoriali per l’inclusione scolastica”, sottolinea il fatto che in ogni classe sono presenti alunni che richiedono una speciale attenzione per una serie di ragioni che non si esauriscono nella presenza esplicita di deficit che diano luogo ad una certificazione ai sensi della L. 104/92. Infine abbiamo i decreti attuativi della L. 107/2015, in particolare il dlgs 62/2017 sulla valutazione ed il dlgs 66/2017 sulla promozione dell’inclusione scolastica.

Una scuola inclusiva è una scuola che sa rispondere adeguatamente a tutte le diversità individuali di tutti gli alunni non soltanto a quelle degli alunni disabili o con bisogni educativi speciali, una scuola che non pone barriere, anzi valorizza le differenze individuali di ognuno e facilita la partecipazione sociale e l’apprendimento; che riconosce la rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti, con particolare attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali, la cui presenza è da considerare una risorsa che produce significativi vantaggi per tutti e che possiede sia un valore intrinseco che strumentale: essa, infatti, da una parte, arricchisce di per sé tutta la comunità scolastica, dall’altra, incide in maniera profonda sui processi di apprendimento, in quanto spinge il docente a riflettere metacognitivamente su se stesso e su quello che fa per aiutare un alunno in difficoltà ad elaborare delle competenze e ad usarle in un processo che lo fa crescere professionalmente, con benefici nella didattica per tutti gli alunni, anche quelli “bravi”, fruitori di un insegnamento di migliore qualità.
Una scuola inclusiva è quella in cui non esiste il diverso perché ciascuno è diverso.

La Scuola ha elaborato i seguenti documenti: